Il governo del Gilgit-Baltistan ha diffuso un comunicato ufficiale con un aggiornamento sulle operazioni di soccorso dopo la valanga che il 30 luglio ha travolto una spedizione internazionale sul Broad Peak (8.047 m), in Pakistan.
La nota conferma il recupero di tre alpinisti, mentre le squadre di ricerca hanno individuato dall’alto diversi altri corpi, che però non sono ancora stati raggiunti né identificati ufficialmente.
La valanga a 6.600 metri
Secondo il comunicato, la spedizione era composta da 10 alpinisti provenienti da diversi Paesi. Il gruppo ha perso ogni contatto la mattina del 30 luglio, mentre stava salendo dal Campo II al Campo III, a circa 6.600 metri di quota.
Nelle ore successive è stato confermato che la cordata era stata travolta da una valanga.
Tra i membri della spedizione figurava anche il celebre alpinista nepalese Nirmal “Nims” Purja, fondatore dell’agenzia Elite Exped e protagonista del progetto Project Possible, con cui nel 2019 salì tutti i quattordici Ottomila in appena sei mesi e sei giorni.
Recuperati tre corpi
Su richiesta degli organizzatori della spedizione, il 31 luglio è partita la missione ufficiale di soccorso.
Un elicottero dell’Aviazione dell’Esercito Pakistano ha trasportato al Campo Base una squadra guidata dal noto alpinista pakistano Sirbaz Khan, affiancato dai soccorritori Waqar Ali e Shehzad.
Durante la salita verso il Campo II sono stati recuperati i corpi di:
- Nadhira Ahmed Abdullah Al Harthy (Oman)
- Sarah Mallory Geis (Stati Uniti), di cui sono stati recuperati solo resti parziali
- Pur Bahadur Gurung (Nepal)
Le salme sono state trasferite al Combined Military Hospital (CMH), dove sono in corso le procedure di identificazione ufficiale.
Altri corpi avvistati con i droni
Il comunicato precisa che i soccorritori hanno individuato diversi altri corpi attraverso riprese effettuate con droni.
Tuttavia, le difficili condizioni della montagna e il maltempo non hanno ancora permesso alle squadre di raggiungerli. Per questo motivo le autorità confermano ufficialmente soltanto il recupero dei tre alpinisti già identificati, mentre per gli altri sarà necessario attendere il recupero fisico delle salme.
Le operazioni sono state sospese temporaneamente a causa del peggioramento del tempo e dovrebbero riprendere non appena le condizioni lo consentiranno, con il supporto di ulteriori sherpa provenienti da altre spedizioni presenti sul Broad Peak.
Proseguono le ricerche
Il Governo del Gilgit-Baltistan, l’Esercito Pakistano e le squadre di soccorso in alta quota hanno ribadito il loro impegno a proseguire le operazioni e ad assistere le famiglie degli alpinisti coinvolti.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori aggiornamenti ufficiali sul destino di Nirmal Purja e degli altri membri ancora dispersi. Saranno necessari nuovi recuperi e identificazioni prima che le autorità possano confermare il bilancio definitivo della tragedia.




