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Un’impresa da record: vetta dell’Everest in 5 giorni partendo dal Regno Unito (con l’uso dello Xenon)

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Tutti e quattro i membri del team Furtenbach Adventures hanno raggiunto la vetta dell’Everest, dopo essere partiti dal Regno Unito solo cinque giorni prima, il 21 Maggio 2025. La spedizione, resa possibile da un intenso allenamento ipossico a casa e terapia con gas Xenon, ha puntato a completare l’intero ciclo andata-ritorno nel Regno Unito in appena 7 giorni.

“Una settimana di vacanza è più che sufficiente per scalare l’Everest”, ha dichiarato Lukas Furtenbach, capo della spedizione, lanciando una sfida al modo tradizionale di concepire le scalate himalayane.

In vetta con il supporto degli Sherpa

Gli alpinisti Garth Miller, Alastair Carns, Anthony Stazicker e Kev Godlington, tutti britannici, hanno raggiunto la vetta alle 7:15 (ora nepalese). Insieme a loro il fotografo Sandro Gromen-Hayes e un team Sherpa d’élite, tra cui Pasang Tendi Sherpa Guide, Pemba Rinji Sherpa, Nima Nuru Sherpa, Gelu Sherpa, e altri.

Solo cinque Sherpa hanno raggiunto la vetta con il team britannico, mentre gli altri hanno fornito supporto cruciale durante la salita.

Secondo Furtenbach, che ha supervisionato la scalata dal campo base, le condizioni erano “ventose ma fattibili”.

Tracciamento in tempo reale

Durante l’intera spedizione, la posizione del team è stata trasmessa in diretta su Twitch, accessibile dal sito ufficiale della spedizione. Questo ha permesso a chiunque di seguirne l’avanzamento in tempo reale.

Inizia l’era dello Xenon?

Furtenbach ha confermato che solo i quattro clienti si sono sottoposti alla terapia allo Xenon. Gli Sherpa e il fotografo erano già acclimatati dopo sei settimane in quota, seguendo il metodo classico.

Questa salita non è solo una sfida alpinistica, ma una possibile rivoluzione: lo Xenon potrebbe diventare uno strumento efficace per l’acclimatamento rapido, riducendo tempi e rischi.

Tuttavia, è presto per trarre conclusioni definitive: fattori come allenamento, forma fisica, uso di ossigeno supplementare e logistica potrebbero aver inciso significativamente.

Furtenbach aggiunge che l’esclusività del protocollo potrà essere mantenuta nel caso in cui altri operatori volessero adottarlo.

La risposta di Elite Exped: un altro record?

Elite Exped, la compagnia guidata da Nirmal Purja, ha rivendicato un’impresa ancora più rapida: Andrew Ushakov, scalatore americano, avrebbe raggiunto la vetta in 3 giorni, 23 ore e 7 minuti, partendo da New York.

Il comunicato stampa afferma che ha utilizzato ossigeno supplementare “tradizionale”, senza Xenon né desametasone, e che non esiste tracciamento pubblico dell’impresa.

Ushakov sarebbe partito da New York il 15 maggio alle 00:30, arrivato a Kathmandu, poi al Campo Base e infine in vetta il 19 maggio alle 9:22, assistito da cinque guide Sherpa.

Il magazine Explorers Web ha contattato Elite Exped per ricevere maggiori dettagli su questa affermazione e pubblicheranno aggiornamenti non appena disponibili.

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