Il 9 luglio 2025, il diciannovenne Darcy Deefholts si era avventurato con la sua tavola da surf tra le onde di Wooli Beach, lungo la costa del Nuovo Galles del Sud, in Australia.
Quando non ha fatto ritorno a casa quella sera, la sua famiglia ha immediatamente contattato le autorità, dando il via a un’operazione di soccorso su vasta scala.
Sulla spiaggia sono stati rinvenuti i suoi indumenti, le scarpe e la bicicletta, chiaro segno che il giovane si era immerso in mare. La sua tavola da surf, tuttavia, non è stata trovata: un dettaglio che ha mantenuto viva una flebile speranza.
Il gruppo Marine Rescue New South Wales, supportato da volontari della zona, ha mobilitato la barca di salvataggio Wooli 30 e diverse imbarcazioni private per setacciare la costa.
Nonostante le condizioni del mare fossero favorevoli, la ricerca del primo giorno si è conclusa senza esito.
Una scoperta insperata
All’alba del giorno seguente, le operazioni sono riprese con determinazione. Poco dopo le 9:00 del mattino del 10 luglio, uno degli equipaggi, tra cui anche lo zio del ragazzo disperso, ha individuato Darcy vivo su North Solitary Island, un’isola remota e disabitata situata a circa 14 chilometri dalla costa.
L’isola fa parte dell’arcipelago delle Solitary Islands, così battezzato dal capitano James Cook nel 1770.

Il giovane, trascinato al largo dalle correnti, aveva trascorso la notte aggrappato al suo longboard, riuscendo miracolosamente a raggiungere la terraferma prima dell’alba. Al momento del ritrovamento, era provato dal freddo e dalla lunga esposizione al sole, ma in condizioni stabili.
È stato poi trasportato al Grafton Base Hospital, dove ha ricevuto cure mediche e, secondo quanto riferito, sta recuperando rapidamente.
Un miracolo raro
Il padre del ragazzo, Terry Deefholts, ha raccontato alla ABC di aver temuto il peggio. “Pensavamo che fosse tutto finito. È un evento su un milione. Chi riesce a sopravvivere a una cosa del genere?”, ha dichiarato, incredulo ma profondamente grato.
Anche Matthew McLennan, comandante della squadra di soccorso Wooli, ha commentato la vicenda: “È davvero raro partecipare a un salvataggio che si conclude con un esito così positivo. Vedere la comunità unirsi e assistere a un epilogo felice ha commosso tutti noi.”




