Nirmal “Nims” Purja, uno degli alpinisti più celebri al mondo, risulta disperso insieme ad altri membri della sua spedizione dopo una valanga sul Broad Peak (8.047 m), una delle quattordici montagne più alte della Terra, situata nel Karakorum pakistano. Le operazioni di ricerca sono in corso, ma le condizioni meteo e l’estrema difficoltà dell’area rendono i soccorsi molto complessi.
Purja è diventato famoso nel 2019 quando ha compiuto un’impresa ritenuta quasi impossibile: scalare tutti i 14 Ottomila del pianeta in appena 6 mesi e 6 giorni, battendo di anni il record precedente. La sua storia è stata raccontata anche nel documentario Netflix 14 Peaks: Nothing Is Impossible.
Secondo le prime informazioni, il gruppo sarebbe stato travolto da una grande valanga durante la salita al Broad Peak.
Da quel momento si sono perse le comunicazioni con dieci alpinisti, tra cui Purja.
Le autorità pakistane stanno coordinando le operazioni di ricerca e soccorso, ma al momento non sono arrivate conferme sul destino della spedizione.
Il Broad Peak è l’undicesima montagna più alta del mondo e, nonostante sia spesso considerato meno tecnico del vicino K2, rimane una vetta estremamente pericolosa.
Valanghe, crepacci, quote superiori agli 8.000 metri e condizioni meteorologiche imprevedibili rendono ogni tentativo una sfida ad altissimo rischio.
La notizia ha scosso l’intera comunità alpinistica internazionale. Nirmal Purja è considerato uno dei più forti alpinisti della sua generazione e, se confermata, questa sarebbe una delle vicende più drammatiche dell’alpinismo himalayano degli ultimi anni.
Al momento, però, la situazione resta in evoluzione e si attendono aggiornamenti ufficiali.




