Meditazione in movimento con il trekking. Come farla e che benefici porta

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Traversata Val Grande

23 – 24 Ottobre

Un’epica avventura nell’area più selvaggia d’Italia attraversandola da Nord a Sud in completa autosuffiencienza.

Esistono davvero molte tecniche di meditazione che toccano diversi aspetti di noi e del nostro carattere e le prove scientifiche che dimostrano l’efficacia della meditazione sono ormai innumerevoli e continuano ad uscirne di nuove ogni mese.

Ne parla Focus in questo articolo e la Repubblica in questo articolo.

Ma perché in un blog di avventure parlo di meditazione?

Prima di tutto sono personalmente un appassionato di meditazione, sono attualmente al quinto libro letto in merito alla Mindfulness (la pratica della consapevolezza) e la pratico da molto tempo ogni mattina per 20 minuti.

Il primo libro che lessi sull’argomento e anche uno di quelli che consiglio a chiunque voglia avvicinarsi alla pratica è: Metodo Mindfulness

Poi perché c’è un fortissimo legame fra natura, trekking e meditazione che vedremo insieme.

Sei pronto a scoprire questo mondo insieme?

Iniziamo!

Cos’è la meditazione?

Chi non sa nulla sulla meditazione pensa che meditare significhi una o più di queste tre cose:

  1. Significa non pensare a nulla
  2. Significa pensare a qualcosa che ci è successo e rifletterci su per trovare una soluzione
  3. Lo fanno i buddhisti quindi è una pratica religiosa

Tutte queste risposte però sono sbagliate.

La meditazione si pratica concentrandoci su una sola “cosa” alla volta del nostro corpo e nella maggior parte delle volte questa “cosa” è il respiro.

Cosa significa concentrarsi sul respiro?

Significa porre attenzione ad ogni minimo dettaglio della nostra normale respirazione.

Un esempio più pratico?

  1. Sentire l’aria calda che esce e quella fredda che entra.
  2. Sentire dove si concentra maggiormente il respiro in quel determinato momento (petto, pancia, gola, naso ecc…).
  3. Osservare il movimento della pancia che si riempie e si sgonfia.
  4. Osservare il ritmo della respirazione ecc…

Ti ho elencato alcune delle cose a cui fare attenzione durante questa pratica ma scoprirai tu stesso con il tempo che comincerai a sentire molto di più di quello che ti ho elencato.

Mentre ci concentriamo sulla respirazione però, la mente proverà indubbiamente a vagare.

Delle volte è così brava a farlo che ci mettiamo a pensare ad alcune cose per vari minuti senza neanche renderci conto di aver perso il focus sul respiro.

Bene… quando questo accade bisogna semplicemente farci caso e tornare a porre attenzione al nostro respiro.

Senza rimproverarci. Anzi!

E’ proprio quando la mente prende a vagare e noi la riportiamo al respiro che stiamo meditando bene.

Complimentati con te stesso piuttosto, per esserti reso conto del vagare della tua mente e per averla riportata li dove deve essere per quei 10/15/20 minuti di meditazione.

Ricorda che la meditazione è come una palestra ma per la mente.

I muscoli in palestra non si costruiscono con 2 o 3 sedute bensì con mesi e anni di allenamento.

Lo stesso vale per la meditazione.

Scoprirai che una pratica costante e quotidiana ti consentirà di ritrovare connessione con te stesso/a e con il mondo che ti circonda riuscendo a vivere una vita più appagante sotto ogni aspetto.

Ma detto questo… cosa centra quindi la meditazione con il trekking?

Ora te ne parlo.

Continua a leggere.

Meditazione camminata

Meditazione camminata non significa semplicemente passeggiare.

La meditazione camminata è un modo diverso di approcciare alla meditazione o comunque rappresenta un modo per portarla con noi durante anche una passeggiata.

Va da sé che la meditazione camminata ovviamente si sposa benissimo con il trekking per due motivi:

  1. Il trekking consiste in lunghe passeggiate
  2. Siamo immersi nella natura

Durante un trekking ci troviamo a camminare per ore in sentieri naturali ed è il momento perfetto per sperimentare la meditazione camminata.

Un libro estremamente utile per approfondire la Meditazione Camminata è: Camminare in Consapevolezza, di Thich Nhat Hanh

Ma come si pratica?

Te lo spiego subito.

Come per la meditazione “classica” di cui ti ho parlato poco fa, anche per la meditazione camminata serve focalizzare l’attenzione.

Nella meditazione camminata questo focus è proprio su gesto della “camminata”.

Chi più chi meno, ognuno di noi ogni giorno passeggia e nessuno nella vita di tutti i giorni fa caso “giustamente” alle infinite sensazioni che il copro avverte semplicemente camminando.

Con la meditazione camminata invece troviamo il momento per scoprire queste sensazioni per la prima volta, riuscendo quindi ad ottenere i numerosi benefici che la meditazione ci porta.

Per praticarla è molto semplice.

Pratica della Meditazione Camminata

  1. Parti con i piedi paralleli ed alza un piede in modo rilassato e sicuro
  2. Appoggia prima il tallone e poi l’intera pianta del piede, facendo esperienza di ogni minima sensazione che ti arriva a contatto col suolo
  3. Dopo aver preso consapevolezza del camminare, comincia percependo l’ambiente circostante (l’aria, il fruscio delle foglie, i colori circostanti ecc…) ma solo una cosa per volta.
  4. Ripeti e torna a porgere attenzione al cammino.

Anche in questo caso la tua mente potrebbe vagare.

Quando ti rendi conto del vagare della tua mente, prendine nota mentalmente e riportala alla tua pratica.

Puoi scegliere di andare alla velocità che preferisci ma ricorda che non è una gara e che non devi avere fretta di terminare la pratica o di giungere a destinazione.

Ti consiglio di procedere lentamente per “sentire” meglio ma non tanto da sentire di perdere l’equilibrio mentre cammini.

Conclusioni

Un articolo diverso dal solito ma che spero ti sia piaciuto e che ti abbia incuriosito/a per approfondire il mondo della meditazione.

Se ti interessano questi temi fammelo sapere commentando qui sotto e sono sicuro che troverai interessante anche questo mio articolo: La forza nel freddo: il metodo Wim Hof.

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Ti auguro buone avventure.

Un abbraccio,
Simone

Bushcrafter

Simone Talamo

Sono appassionato di viaggi e avventure. Ho deciso di creare Missione Avventura per aiutare le persone ad esplorare i luoghi più remoti e affascinanti del pianeta immersi nella natura selvaggia.

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