Nel settore settentrionale di Göbekli Tepe, in Turchia, gli archeologi hanno iniziato una nuova fase di scavi che sta già restituendo risultati interessanti.
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Cultura e del Turismo turco, sono emerse strutture rettangolari attribuite alla seconda fase di occupazione del sito, databile all’incirca all’VIII millennio a.C.
Il direttore degli scavi, l’archeologo Necmi Karul, ha spiegato che alcune di queste costruzioni potrebbero essere state utilizzate come spazi abitativi, anche se saranno necessarie ulteriori analisi per comprenderne con precisione la funzione.
La scoperta è interessante soprattutto perché contribuisce a rendere ancora più complessa la nostra conoscenza di uno dei siti archeologici più straordinari al mondo.
Perché Göbekli Tepe è così importante
Göbekli Tepe si trova vicino a Şanlıurfa, nell’Anatolia sud-orientale, ed è stato frequentato a partire da circa 11.500 anni fa.
Il sito è famoso soprattutto per i suoi grandi edifici monumentali e per gli enormi pilastri in calcare a forma di T, alcuni alti diversi metri e decorati con raffigurazioni di animali e figure simboliche.
Ed è proprio qui che nasce gran parte del fascino di Göbekli Tepe.
Quando queste strutture iniziarono a essere costruite, non esistevano ancora le grandi città e le civiltà che normalmente associamo alle grandi opere monumentali. Le comunità della regione vivevano in un periodo in cui agricoltura e vita sedentaria erano ancora agli inizi.
Per molto tempo si è immaginato che società così antiche avessero capacità organizzative relativamente semplici. Göbekli Tepe ha mostrato invece che gruppi vissuti oltre 11.000 anni fa erano già in grado di estrarre grandi blocchi di pietra, lavorarli, decorarli e coordinarsi per costruire complessi monumentali.
Questo non significa che tutto ciò che sapevamo fosse sbagliato. Significa però che scoperte come Göbekli Tepe hanno costretto gli archeologi a rivedere alcune idee su quanto fossero organizzate e complesse le comunità preistoriche.
Ed è anche questo a renderlo così affascinante: ci mostra che alcune capacità che un tempo associavamo soprattutto alle civiltà successive potrebbero avere radici molto più antiche.
Tutto questo avveniva migliaia di anni prima delle piramidi egizie e di Stonehenge, durante una fase cruciale della storia umana, quando alcune comunità del Vicino Oriente stavano passando da uno stile di vita basato prevalentemente sulla caccia e sulla raccolta a forme sempre più stabili di insediamento.
Per questo Göbekli Tepe, inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2018, è considerato una delle più antiche testimonianze conosciute di architettura monumentale.
Per anni è stato spesso descritto semplicemente come il “primo tempio della storia”, ma le ricerche più recenti stanno mostrando una realtà probabilmente più articolata.
Gli archeologi hanno infatti trovato anche tracce di attività quotidiane e strutture che potrebbero essere state utilizzate come abitazioni. Göbekli Tepe potrebbe quindi essere stato non soltanto un luogo rituale, ma anche parte di un vero insediamento.
Le nuove strutture individuate nel 2026 sembrano inserirsi proprio in questo quadro.
Una storia ancora tutta da esplorare
Uno degli aspetti più affascinanti di Göbekli Tepe è che buona parte della collina deve ancora essere studiata.
Gli scavi continuano quindi ad aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza delle comunità che vissero in questa regione oltre diecimila anni fa e delle loro capacità di organizzare, progettare e costruire strutture monumentali.
Göbekli Tepe, inoltre, non viene più considerato un caso completamente isolato. Nella stessa regione sono stati individuati numerosi altri siti neolitici, oggi studiati nell’ambito del progetto Taş Tepeler, che stanno rivelando l’esistenza di un più vasto paesaggio culturale preistorico.
Per chi ama archeologia, esplorazione e storia antica, è anche uno di quei luoghi che vale la pena vedere almeno una volta.
Il sito è visitabile e si trova a poca distanza da Şanlıurfa. Se la Turchia è già nella lista dei prossimi viaggi, Göbekli Tepe merita sicuramente una deviazione: non servono interpretazioni sensazionalistiche per renderlo affascinante.
Trovarsi davanti a strutture costruite più di 11.000 anni fa, sapendo che hanno contribuito a cambiare il modo in cui guardiamo alle società preistoriche e che gli archeologi continuano ancora oggi a scoprire cosa si nasconde sotto la collina, è già di per sé qualcosa di unico.




