Cosa mettere dentro un Kit di Sopravvivenza professionale

Seguici sui nostri canali social per rimanere aggiornato e ispirato

Condividi
Condividi
Condividi
Condividi
Condividi

Indice articolo

Una parte fondamentale dell’equipaggiamento di ogni avventuriero ed esploratore è il Kit di Sopravvivenza.

Se chiedi a 100 persone cosa hanno inserito nel loro Kit di Sopravvivenza probabilmente otterrai 100 risposte diverse.

Questo succede perché il Kit è estremamente personale in base alle esigenze e al tipo di avventura che si intraprende più spesso.

Ad ogni modo ci sono delle cose che sicuramente non devono mancare in nessun Kit di Sopravvivenza e che ti elenco in questo articolo.

Leggi tutto con calma e sono sicuro che al termine della lettura correrai a preparare il tuo nuovo Kit.

Cominciamo!

Kit di Sopravvivenza: regole generali

Prima di darti l’elenco completo voglio che tu comprenda esattamente cosa si intende per Kit di Sopravvivenza orientato a persone che si avventurano in ambienti naturali e spesso non antropizzati.

Il Kit di Sopravvivenza non è una scatolina che contiene strumenti che usiamo giornalmente, come suggerisce il termine “sopravvivenza”, serve appunto in caso di estrema necessità per farci guadagnare qualche ora in più in attesa dei soccorsi.

Fine.

Da questo si evince che il Kit di Sopravvivenza dovrà essere piuttosto minimale e dovrà contenere:

  • Pochi strumenti ma estremamente utili
  • Elevata qualità degli strumenti all’interno
  • Evitare elementi sensibili all’usura o con scadenze a breve termine
  • Essere in grado di saper utilizzare correttamente tutto quello che c’è all’interno

Per questo motivo sconsiglio vivamente l’utilizzo di Kit di Sopravvivenza preconfezionati e con materiale scadente all’interno.

Ti auguro che non ti dovrà servire mai, ma se durante un’avventura dovessi ritrovarti ad aprire il tuo kit, l’ultima cosa che vorrai è che gli strumenti Low Budget acquistati si rompano al primo utilizzo.

Il kit di sopravvivenza dovrà essere composto seguendo la famosa regola del 3 che cita:

“Mediamente un uomo può sopravvivere 3 minuti senza aria, 3 ore senza riparo, 3 giorni senza acqua e 3 settimane senza cibo.

Da questa regola andiamo a scartare sicuramente i 3 minuti senza aria perché non ci interessano e le 3 settimane senza cibo.

Perché scartiamo anche il fattore cibo? Per diversi motivi tra cui principalmente:

  1. E’ davvero remoto che una persona rimanga dispersa per 3 settimane senza essere trovato dai soccorsi (in Italia è praticamente impossibile)
  2. Procurare cibo è una skill complessa da acquisire e può far disperdere davvero molte energie causando l’effetto opposto

Quindi le cose principali di cui dobbiamo preoccuparci per costruire il nostro Kit di Sopravvivenza sono:

  1. Riparo (inteso sia come copertura da agenti esterni, sia come accensione di un fuoco)
  2. Acqua

Oltre a questi due elementi fondamentali possiamo anche preoccuparci di:

  1. Eventuali riparazioni di equipaggiamento
  2. Medicinali base

Coltellino

Come può mancare lo strumento principale di ogni avventuriero? Il coltello ci serve per fare innumerevoli cose ed eventualmente per costruire altri strumenti.

Ovviamente dentro un kit di sopravvivenza non possiamo inserire un coltello a lama fissa ingombrante ma dovremo optare per dei pieghevoli di altissima qualità e dimensioni ridotte.

In questo caso la scelta ricade nel famoso Victorinox.

Ne esistono di varie forme e funzionalità ma tra tutte ti consiglio questa versione con seghetto integrato che risulta particolarmente adatto in ambiente outdoor.

Coperta Isotermica

Se ci segui da un po’ avrai capito l’importanza della classica Metallina.

La Coperta Isotermica è in grado di riflettere il calore usando la parte argentata su di noi e la parte dorata verso l’esterno.

Ci permette quindi di scaldarci e anche di creare un riparo di emergenza come questo:

rifugio con coperta isotermica

Per approfondire leggi anche: Come creare il rifugio di emergenza con Poncho e Metallina di Mike Horn

Fiammiferi antivento

Sono fondamentali per accendere un fuoco anche in condizioni di forte vento.

Personalmente ho scelto di acquistare direttamente la confezione impermeabile di Yosoo che contiene già all’interno i fiammiferi più altri oggetti che possono tornare utili.

La confezione è robusta e impermeabile ed è la caratteristica che ci serve per conservare fiammiferi ed eventuale ovatta da utilizzare come esca per il fuoco.

Assorbente interno come esca per il fuoco

All’interno del contenitore per i fiammiferi possiamo inserire dell’ovatta ma per stare più tranquilli abbiamo bisogno di altre esche per il fuoco.

Nel nostro kit una formidabile esca è l’assorbente interno. Sì fa ridere lo ammetto ma l’assorbente interno è perfetto come esca per il fuoco.

Arriva in una confezione plastificata che lo rende impermeabile ed essendo molto compatto occupa poco spazio.

Quando lo vogliamo utilizzare per accendere un fuoco ci basterà aprirlo tutto e sfibrarlo (processo chiamato cardatura) per renderlo più sensibile al fuoco.

Ti basterà una sola scintilla per avere una bella fiammata.

Mi raccomando ricordati di preparare già legna di diverse dimensione per poter alimentare il fuoco fin da subito.

Acciarino

Fondamentale per accendere un fuoco in qualsiasi situazione. Robusto e non soffre l’acqua.

Per entrare nel nostro kit dovremo scegliere un acciarino di dimensioni ridotte e per questo motivo la scelta ricade in quello della Light My Fire

Per approfondire guarda il video in cui mostro come si usa l’acciarino:

Candela classica Ikea

Semplicissima candela in grado di aumentare la temperatura nel nostro riparo di un 1/2 gradi e ci permette anche di poter avere una fiamma viva per più tempo per poter accendere un fuoco.

Se l’ambiente è bagnato o innevato e ci risulta difficile accendere un fuoco possiamo optare per accendere una delle nostre esche (ovatta per esempio) e poi andare ad accendere la candela.

Con la candela accesa avremo più tempo a disposizione per accendere un fuoco.

Inoltre in caso di freddo, possiamo accovacciarci con la metallina sopra di noi ed inserire all’interno 1 candelina che ci scaldi e ci asciughi se siamo bagnati.

La metallina rifletterà il calore della candela proteggendoci dal freddo esterno.

Set riparazioni e legature

Per qualsiasi tipo di riparazione e legature nel tuo kit non devono mancare questi strumenti:

  • Fascette: utili per legature di qualsiasi tipo
  • Filo di ottone o rame: utili per legature che devono andare a contatto con il fuoco (per i più esperti sono utili anche per la caccia di animali di piccola taglia)
  • Spille da balia: utili per unire capi strappati o scarpe a cui si sono rotti i lacci. Comode, poco ingombranti, ridondanti ed economiche.
  • Matassina di Paracord: piccola matassa di Paracord utile per tantissimi tipi di legature
  • Filo interdentale: filo resistente per cuciture e per supporto ad eventuale kit pesca

Nota: ogni strumento elencato dovrà essere sezionato a misura per farlo entrare nel kit

Preservativo

Anche qui la risata ci sta ma il preservativo è ottimo per contenere acqua o usandola come un guanto per intervenire su una ferita senza infettarla ulteriormente con le mani sporche.

Fischietto

Indispensabile per segnalazione in caso di arrivo dei soccorsi.

Medicinali base

Inserisci nel tuo Kit medicinali di base come per esempio

  1. Aspirina o Tachipirina e personali in base al tuo tipo di esigenza
  2. Cerotti di vario genere

Altri strumenti opzionali

Possiamo aggiungere al nostro kit di sopravvivenza:

  • Kit Pesca: attività utile per procacciare cibo ma non dispendiosa come la caccia
  • Mini Bussola: solo se sappiamo come usarla
  • Fogli e matita: utili per segnare alcune cose per noi o per eventuali soccorsi e possono fungere anche da esca per il fuoco

Caro avventuriero per questo articolo è tutto!

Prima di salutarti ti ricordo che se vuoi essere aggiornato sui nuovi articoli e video che pubblichiamo, entra anche tu nel nostro Canale Telegram e segui la pagina ufficiale di Missione Avventura su Instagram e su Facebook

Se intendi seguirmi personalmente puoi farlo su Instagram e su YouTube.

Ti auguro buone avventure.

Un abbraccio,
Simone

Una risposta

  1. Personalmente nel kit metto filo da pesca ago e un rotolo di nastro isolante,una crema cortisone+antibiotico( ferite infette,punture,ecc)un paio di siringhe e altrettante fiale di Voltaren,betadine e cerotti da sutura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Condividi
Condividi
Condividi
Condividi
Condividi
Simone Talamo

Simone Talamo

Sono appassionato di viaggi e avventure. Ho deciso di creare Missione Avventura per aiutare le persone ad esplorare i luoghi più remoti e affascinanti del pianeta immersi nella natura selvaggia.

Potrebbe interessarti anche...

Iscriviti alla lista d'attesa Ti informeremo appena si apriranno le iscrizioni così non perderai il tuo posto.
Email I tuoi dati con noi sono al sicuro.

Inizia la tua nuova epica avventura

10-11-12 Giugno in Piemonte

Prepara lo zaino e parti per esplorare luoghi magici e selvaggi. Costruisci ripari per sopravvivere alla notte, accendi un fuoco per mangiare e scaldarti ed esplora il posto con bussola e cartina. Cosa aspetti?