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All’asta il servizio da tè in argento dell’esploratore Ernest Shackleton

All’asta il servizio da tè in argento dell'esploratore Ernest Shackleton (1)

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All’asta il servizio da tè in argento dell'esploratore Ernest Shackleton (1)

Un cimelio d’esplorazione che arriva al martello del banditore

Se siete appassionati di esplorazione polare (e avete anche qualche risparmio da parte pronto a “salpare”) allora questa notizia fa per voi: il servizio da tè in argento di Sir Ernest Shackleton andrà all’asta a Roseberys, a Londra.

L’asta stima il servizio tra £2,000 e £3,000 (circa 2.350–3.550 €).
Il prezzo base d’asta è fissato a £1,400 (circa 1.650 €).

Si tratta di un set edoardiano prodotto intorno al 1900 dalla James Dixon & Sons di Sheffield, composto da teiera, zuccheriera e lattiera, ognuna impreziosita dallo stemma di famiglia e dal motto che ha fatto la storia:

Fortitudine Vincemus — “Attraverso la resistenza, vinciamo”.

Un motto che Shackleton non usava certo solo per accompagnare il tè delle cinque.

Un dono prestigioso, una vita leggendaria

Il servizio, donato a Shackleton durante una visita negli Stati Uniti nel 1910, ha attraversato un secolo di storia ed è rimasto a lungo esposto al Scott Polar Research Institute di Cambridge.

Oggi torna sul mercato insieme a documenti e ritagli di giornale che ne certificano la provenienza.

Ma chi era Shackleton? Per i pochi che ancora non lo conoscono, stiamo parlando di uno degli esploratori più iconici del ‘900.

Nato in Irlanda nel 1874, partecipò alla spedizione di Scott sulla Discovery, guidò poi la sua Nimrod Expedition, ma soprattutto divenne immortale con la spedizione dell’Endurance (1914-1916).

L’epica storia di sopravvivenza

Il piano era attraversare l’Antartide via Polo Sud.

La realtà fu molto diversa: nel 1915 la nave Endurance rimase intrappolata nei ghiacci del Mare di Weddell e venne infine schiacciata e affondata.

Shackleton e i suoi uomini vissero mesi da incubo sulla banchisa, per poi tentare l’impossibile: una traversata in scialuppa fino a Elephant Island e da lì, con un manipolo di compagni, lo stesso Shackleton affrontò 1.300 km di oceano per raggiungere la Georgia del Sud e chiedere soccorso.

Contro ogni probabilità, riuscì a salvare tutti i suoi uomini, senza perdere una sola vita. Una delle più grandi storie di leadership e resilienza mai raccontate.

Un’occasione unica (ma non per tutti)

E ora, con un pizzico di ironia, possiamo dirlo: se amate le imprese epiche e siete disposti a staccare un assegno altrettanto epico, potrete portarvi a casa non solo un pezzo d’argento, ma un vero pezzo di storia.

Dopotutto, quanti possono dire di bere il tè nel servizio appartenuto a Shackleton, l’uomo che ha trasformato il motto “Through endurance, we conquer” in realtà?

Per tutti gli altri (noi comuni mortali), resta almeno la soddisfazione di seguire l’asta e continuare a lasciarci ispirare dalle gesta di un esploratore che, ancora oggi, continua a ricordarci che la vera vittoria si ottiene con resistenza, coraggio… e forse anche con una buona tazza di tè caldo.

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