Durante una spedizione scientifica al largo della California centrale, i ricercatori del Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI), insieme a collaboratori NOAA, hanno filmato vivo un rarissimo calamaro Magnapinna, conosciuto in inglese come bigfin squid. L’annuncio ufficiale è stato pubblicato ieri, 2 settembre 2026.
La scoperta è avvenuta quasi per caso. La nave da ricerca David Packard stava esplorando le montagne sottomarine al largo della California e il robot ROV Doc Ricketts si trovava a circa 3.277 metri di profondità, vicino al Davidson Seamount, quando dal buio sono comparsi i lunghissimi tentacoli dell’animale.
Ed è qui che la storia diventa forte: secondo MBARI, si tratta della prima osservazione confermata di un Magnapinna vivo nel Pacifico nord-orientale. In assoluto sono stati osservati o raccolti soltanto circa 70 esemplari di questo gruppo di calamari.
Sono creature dall’aspetto quasi irreale. Alcune possono raggiungere una lunghezza complessiva stimata fino a 6,4 metri, soprattutto per via degli otto lunghissimi arti e dei due tentacoli che pendono sotto il corpo formando caratteristiche pieghe simili a “gomiti”. Vivono nelle profondità oceaniche, tra circa 1.600 e 6.200 metri, e sappiamo ancora pochissimo persino su come si alimentino.
MBARI esplora le profondità oceaniche da circa quarant’anni: in tutto questo tempo i suoi ricercatori avevano incontrato un Magnapinna una sola volta prima di questa, alle Hawaii nel 2001. Sono quindi trascorsi 25 anni tra i due avvistamenti MBARI.




